SALVARE IL PIEDE DIABETICO DALL'AMPUTAZIONE

Aggiornamento: 22 nov


Dalle Sorgenti Termali, Una Nuova Tecnologia Giapponese



Nuovo Blog Post No.11



“Belife Japan | Terapia Naturale”



ITALIA OGGI

Ogni anno in Italia, i chirurghi eseguono un’amputazione degli arti inferiori a causa del diabete su circa 7.000 pazienti. La maggior parte di queste amputazioni vengono eseguite per trattare le ulcere del piede diabetico non cicatrizzate derivanti dalla malattia arteriosa periferica (PAD).Questa malattia provoca l'ostruzione delle arterie riducendo il flusso sanguigno ai piedi.

Quando è ancora percorribile, l'intervento chirurgico può allargare i vasi sanguigni per migliorare il flusso sanguigno. Ad oggi, non è stato ancora trovato un trattamento risolutivo per aumentare la circolazione periferica nelle estremità delle gambe.



NOVITA’

Una clamorosa notizia arriva dal Giappone.

Il fondatore del gruppo ospedaliero Giapponese Kaikoukai Health Care Group con circa 40 strutture , dopo lunghi anni di ricerca dichiara di aver salvato ben l'83% dei propri pazienti dall'amputazione.

Le statistiche sono state raccolte su circa 70 pazienti di età media di 67 anni con varie complicazioni come diabete, cardiopatia ischemica, malattie cerebrovascolari e precedenti amputazioni. Inoltre, il 60% di questi pazienti era dializzato.



NUOVA CURA

Come venivano trattati i pazienti?

I pazienti hanno continuato tutti i trattamenti in corso, come la terapia farmacologica, l'attività fisica, ecc. e in più è stato introdotto un nuovo trattamento. Si tratta della balneoterapia carbogassosa. Hanno eseguito un pediluvio di dieci minuti due volte al giorno con acqua carbonica a una temperatura di 37-38 gradi per due mesi, con un risultato sorprendente.

L'ulcera iniziò a cicatrizzarsi nel giro di un mese dal trattamento. La ferita scomparve quasi del tutto in circa tre mesi.



L’ANTICA CURA RINASCE CON LA TECNOLOGIA GIAPPONESE

L’acqua carbonica veniva già utilizzata anticamente come cura termale.

L’ingegneria giapponese è riuscita a generare artificialmente l’acqua carbonica ionizzata ad altamente concentrata a livello terapeutico miscelando acqua e anidride carbonica senza additivi chimici.

Secondo il gruppo Giapponese durante il pediluvio il flusso sanguigno di tutto il corpo aumenta tre volte più di quello di un normale pediluvio con acqua calda. L’effetto principale dell’acqua carbonica è la vasodilatazione. I circoli collaterali arteriosi si aprono e la circolazione periferica migliora.

Il livello di ossigeno nel sangue aumenta durante il pediluvio, trasportando ossigeno e sostanze nutritive alle estremità delle gambe.


La terapia con acqua carbonica è indicata per il trattamento dei vasi sanguigni occlusivi e consigliata inoltre nelle lesioni cutanee. Poiché il suo pH è leggermente acido, è ideale per la salute della pelle. Disinfetta naturalmente, favorisce la guarigione delle ferite e previene ulteriori infezioni.



CONSEGUENZA DELL’AMPUTAZIONE

L’amputazione a causa del diabete può avere conseguenze fisiche ed emotive significative, non solo per la persona con l’amputazione, ma anche per i suoi cari.

Dopo l’amputazione degli arti aumenta il rischio di morte. Gli studi hanno dimostrato che esiste una probabilità del 50% di morte entro 2 anni dall’amputazione.

Il fatto di non potersi camminare peggiora ulteriormente la circolazione sanguigna. In alcuni casi la perdita dell’arto provoca la depressione.

E’ importante poter evitare l’amputazione per salvare la vita delle queste persone.

Il fondatore del gruppo conclude con queste parole. “Stiamo rendendoci conto gradualmente che è possibile salvare questi pazienti. La possibilità di salvare gli arti inferiori dipende dalla capacità di aumentare l'apporto di sangue di appena il 5%.

Abbiamo scoperto che “L’acqua carbonica" può svolgere un ruolo importante sul punto di non ritorno. La terapia con l’acqua carbonica è sicuramente la soluzione che attirerà sempre di più in ambito medico.”




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